Le biblioteche private della BSI

 

Per comprensibili motivi di spazio, delle biblioteche private sono conservati solo i volumi e i periodici che non siano già posseduti dalla Biblioteca e che non abbiamo particolari ed importanti segni di riconoscimento. I volumi non presi in carico, in accordo con i donatori, vengono sempre consegnati ad altre istituzioni. Di conseguenza le consistenze dei singoli fondi si riferiscono sempre al materiale effettivamente conservato e non a quello consegnato dagli eredi. In alcuni casi i fondi vengono conservati separatamente (per es. Fondo Bassi, Cavazzuti, Casiraghi, ecc.), in altri casi i libri confluiscono nelle raccolte generali della Biblioteca, ma sono comunque identificabili e reperibili anche per donatore. 

 


 

Archivio della Comunità Ebraica di Gorizia

Consultabile presso l’Ufficio Fondi Speciali della BSI grazie a un accordo con l’Associazione Amici di Israele di Gorizia, l’archivio della Comunità Ebraica di Gorizia, conservato presso i Central Archives for the History of the Jewish People a Gerusalemme, è contenuto in tre cd-rom realizzati tramite il progetto “Da Gerusalemme a Gorizia” finanziato dalla Fondazione CaRiGo. I documenti digitalizzati coprono il periodo 1708-1943.
L'archivio è corredato da un fascicolo-guida con l’inventario a cura di Renato Spiegel e Antonella Gallarotti.

Da Gerusalemme a Gorizia. L'archivio della Comunità ebraica di Gorizia su CD-Rom, redazione a cura di Antonella Gallarotti. Mariano del Friuli, 2003.

 

Archivio Cassini

Questa piccola ma significativa collezione privata complementare al Fondo Carlo Michelstaedter, appartenente agli eredi Cassini, è temporaneamente custodita presso la BSI (nota prot. 290 dd. 19.2.2015 della Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia).
Il materiale, pervenuto alla famiglia Cassini tramite Argia, legata sentimentalmente a Carlo Michelstaedter nell'ultimo anno della sua vita, comprende opere grafiche, manoscritti, dattiloscritti, sia autografi di Michelstaedter sia di Argia Cassini o di terzi, e materiale d'archivio (saggi, articoli, fotografie, cartoline, ecc.).
Disegni e autografi sono stati esposti nella mostra Intorno a Carlo presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia nel 2010.
Per comodità di consultazione una riproduzione fotostatica degli interventi critici su Michelstaedter è inserita nella sezione "Fondo vivo" del Fondo Carlo Michelstaedter.

apri il file pdf dell'Archivio Cassini curato da Antonella Gallarotti.

 

Archivio Monai

Pervenuto nel 2007, l'archivio dell'artista giornalista e critico Fulvio Monai (Pola 1921 - Gorizia 1999), da lui stesso ordinato in base ai temi trattati, comprende articoli, riviste, fotocopie, dattiloscritti, appunti manoscritti e materiale a stampa, conservati in quarantanove buste, cartolari e raccoglitori. L'archivio contiene gli articoli di critica d'arte e di cronaca, recensioni, scritti sull'Istria ecc. pubblicati da Monai nel corso della sua lunga carriera di critico, giornalista e scrittore, oltre che artista. Vi sono anche saggi e cataloghi, depliant e inviti di mostre ed iniziative artistiche da lui recensite o a cui aveva partecipato, in molti casi essendone il promotore, tra cui il gruppo 2xGo, l'APAI, il Circolo della stampa, le biennali dei giovani organizzate dall'AGI, la Mostra del collezionista, le mostre del Centro culturale Stella Matutina. E’ corredato dall’inventario curato da Antonella Gallarotti. (In corso di inventariamento).

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri (il registro riguarda i volumi, non documenti archivistici quali fotocopie, dattiloscritti, appunti manoscritti ecc.)

 

Biblioteca Magistrale

Istitituita a Gorizia nel 1923, aderente alla Federazione italiana delle biblioteche popolari di Milano, già di proprietà dell'ENAM - Ente Nazionale Assistenza Magistrale, ha svolto fino agli Ottanta la sua funzione di biblioteca di aggiornamento  per i maestri elementari e di ausilio per i partecipanti al concorso magistrale. Successivamente ha subito una serie di trasferimenti e quindi di perdita di contatto con il mondo magistrale. Dal 1995, grazie ad una attività sperimentale del Cisi - Consorzio isontino servizi integrati, è stata utilizzata come laboratorio didattico da parte di alcuni disabili. Tuttavia, permanendo la difficoltà di sede e venendo a mancare la figura del responsabile, nel 2003 anche questa "seconda" vita si conclude malinconicamente in un magazzino dell'ex ospedale psichiatrico di Gorizia (Parco Basaglia - padiglione B, ora stabile di proprietà dell'ERPAC - Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia.), dove tuttora è conservata. Nell'agosto del 2011 l'INPDAP, ente liquidatore del patrimonio posseduto dall'ENAM (uno degli enti definiti "inutili"), cede la biblioteca alla Biblioteca statale isontina. Sono circa 8 mila volumi che riguardano un po' tutte le discipline,  considerate  sotto l'aspetto didattico, particolarmente interessante la sezione psico-pedagogica (rimasta aggiornata fino agli anni Ottanta). Alla biblioteca magistrale vera e propria, sono uniti altri fondi provenienti da biblioteche magistrali del goriziano e dell'Istria (per es. di Salcano, di Pola, dell'Istituto magistrale "S. Slataper") e della sezione goriziana della biblioteca dell'Istituto nazionale di cultura fascista. Della sola biblioteca magistrale sono conservati il catalogo alfabetico a schede Staderini (manca la lettera S), il catalogo topografico in più volumetti, i registri dei prestiti e una serie di timbri di proprietà. E' conservato anche un fascicolo con pratiche amministrative varie e rendiconti contabili.

Fino a quando rimane nel magazzino del Parco Basaglia, la biblioteca non è ovviamente consultabile.  Compatibilmente con i pressanti problemi di spazio di cui soffre la Bsi, dovrebbe essere trasferita nel Palazzo Werdenberg.

Sull'argomento si  rinvia all'articolo di Fernando Marchetti, La Biblioteca Magistrale di Gorizia, "Studi Goriziani", vol. 93-94, p. 395-397, che è stato l'ultimo maestro che si è veramente preso cura della biblioteca, e all'opuscolo Progetto Fermi: fondo Biblioteca Magistrale, [S. l. : s. n.], [dopo il 1999] (Inv. 213445)

 

Biblioteca Michelstaedter

284 unità, tra libri ed opuscoli, compresi alcuni numeri di riviste, sono quel che resta della biblioteca messa assieme dalla famiglia Michelstaedter. Sono riemersi, come per miracolo, nascosti all'interno della biblioteca di Cesare Pagnini (1899-1989), storico e politico triestino, che il libraio Simone Volpato, titolare dell'antiquariato librario “Drogheria 28” di Trieste, ha comprato nel 2013. Inventariando il contenuto della novantina di scatoloni contenenti la biblioteca Pagnini, Simone Volpato si è imbattuto in una serie volumi, di apparenza piuttosto modesta, che riportavano o sulla copertina o sul frontespizio un timbro circolare con la dicitura “A. MICHLSTAEDTER – GORIZIA”. Ad una analisi più attenta, alcuni di essi (per l'esattezza 65) avevano sul piatto anteriore una etichetta dattiloscritta in rosso “Carlo Mich.” e sul frontespizio la sigla “CM”, manoscritta con inchiostro nero.
Tra le carte, anche una lettera di Saba che nel 1951 prospetta all'avvocato Pagnini l'acquisto “di una biblioteca goriziana di uno scrittore-filosofo (lo conobbi a Firenze anni anni addietro) che mi pare molto interessante. Siccome il prezzo richiesto è alto, io mi attivo se Lei è interessato (se passa in Libreria le spiego la tragica storia sua e della sua famiglia, simile alla mia)”. La proposta andò a buon fine, tanto che i volumi non passarono nemmeno nei cataloghi a stampa della Libreria Saba.
Nel 1951, Paula Michelstaedter, sorella di Carlo, decide quindi di vendere alla libreria Saba la biblioteca familiare che, dopo due furiose guerre, era rimasta in casa. Tiene per sé solo i 6 volumi ampiamente postillati da Carlo e che alla sua morte entreranno a far parte del “Fondo Michelstaedter” della Biblioteca statale.
Della vendita si perde traccia: Paula non ne parla, Pagnini nemmeno, nonostante che il “caso Michlestaedter” cominci a far notizia: non si sa per sottovalutazione o al contrario per non sollevare eccessivo interesse.
I libri venduti da Paula non recano postille, ma numerose e nervose sottolineature, oltre a un paio di schizzi che retrodatano alcuni disegni di Carlo (per esempio la famosa “fiorentina”). Non ci sono i romanzieri russi e i filosofi greci, tanto amati da Carlo, e invece sono posseduti Foscolo (Jacopo Ortis del 1833), i Promessi Sposi (1840), Petrarca, I. U. Tarchetti, Tommaseo, raccolte poetiche di autori ora dimenticati (Cesare Rossi, Giuseppe Picciola, Riccardo Pitteri, Francesco Dall'Ongaro), la “Storia della letteratura antica e moderna” di F. Schlegel (1828), la “Sacra Bibbia volgarizzata da Samuele Davide Luzzatto” (1868-1875), la biografia di Napoleone di Licurgo Cappelletti (1899). E ancora fascicoli di riviste di turismo, alpinismo e soprattutto 8 numeri de “La Voce” dal 1909 al 1910, con sottolineature.
Di tutt'altro stampo la biblioteca risalente al padre Alberto, con qualche libro antico e con edizioni che giungono fino al 1925. E' nel complesso una biblioteca dedicata alla storia patria, comprendendo anche l'amata Istria (anche Carlo ha qualcosa sull'Istria), e alla classicità. Non pochi i libri in lingua tedesca, al contrario di Carlo che ne ha solo quattro (ai quali però bisogna aggiungere altri tre già presenti nel Fondo Michelstaedter). Da citare, ma per motivi ovviamente differenti, i 7 volumi de la “Corneide”, poema eroicomico di Giovanni de Gamerra (1781) e le “Poesie” di Saba (1911, ma 1910), con firma di Saba e data “9 novembre 1910”, cioè poche settimane dopo il suicidio di Carlo.
Lo stato di conservazione è in generale assai precario, così che la consultazione (Ufficio fondi speciali) sarà ammessa solo nei casi di assoluto bisogno. Su questo sito sono disponibili le immagini dei frontespizi dei volumi. Il fondo è comunque tutto catalogato in SBN.

Il catalogo della Biblioteca è stato pubblicato da Olschki nel 2015 a cura di Sergio Campailla, Marco Menato, Antonio Trampus e Simone Volpato: vedi la copertina.

vedi:

vedi la gallery

 


Fondo Agostini-Novello

Raccolta a carattere musicale.

apri il file pdf del Registro cronologico analitico curato da Patrizia Birri 

Vedi la tesi di laurea di Andrea Moserini, Univ. di Udine - DAMS, aa 2002-3, Tesi 166

 

 

Fondo Alunni

Franco Alunni (1934-2011), dopo la laurea in filosofia a Trieste e il diploma di pianoforte al Conservatorio di Bolzano, ha lavorato alla sede Rai di Trieste e successivamente in quella di Roma come capostruttura dei programmi musicali di Radio 3. La sua biblioteca è specializzata in musicologia, storia e arte, con una recente sezione teologica, dovuta agli studi fatti all' Università Gregoriana dopo il pensionamento.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

Fondo Ascoli

Piccola raccolta - in seno al Fondo Biblioteca Civica - di materiale riguardante il glottologo Graziadio Isaia Ascoli (Gorizia 1829 - Milano 1907). Non comprende manoscritti originali (due lettere autografe datate rispettivamente 1877 e 1904 sono conservate nella sezione manoscritti dell'Istituto, alla collocazione Ms St 83 e Ms Civ 307), ma saggi e articoli di e su Ascoli, oltre a sette fotografie d'epoca dello stesso (un'immagine della metà Ottocento e sei ritratti formato carta da visita risalenti alla fine XIX - inizio XX secolo) di particolare interesse storico.

 

Fondo Banca d’Italia

Si tratta della biblioteca della succursale goriziana della Banca d’Italia, non più operativa dal 1° dicembre 2008. Si compone di 2062 volumi editi tra gli anni settanta ed il 2008 prevalentemente dalla stessa Banca. Al Fondo sono uniti circa 400 volumi, in italiano ein lingua inglese, dedicati alla teoria economica in generale, all'economia giapponese e dell'estremo oriente, già appartenuti al dott. Maurizio Gresti (Como 1955 - Gorizia 2007), vicedirettore della filiale goriziana della Banca d'Italia.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri


 

Fondo Bardusco

Trattasi della biblioteca professionale e familiare di Luigi Bardusco (Gorizia 19.11.1908 - ivi 21.12.1992), ragioniere e dottore commercialista con studio a Gorizia. Partecipò alla Guerra d'Africa nell'Arma dei Bersaglieri. Fu Commissario prefettizio dell'Ospedale di Cormons e patrocinatre dei monumenti dedicati al Duca d'Aosta in aeroporto e a Enrico Toti in piazza Battisti a Gorizia. La biblioteca ammonta a 614 volumi, tra monografie e periodici in ambito giuridico, ed è stata donata dalla figlia Franca Bardusco Giasone. Molti volumi riportano all'interno l'ex libris disegnato da Paolo Caccia Dominioni. 

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

Fondo Bassi

Dora Bassi, artista, docente di scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera, nata a Feltre nel 1921 e morta a Udine nel 2007. Interessante anche la sua attività di scrittrice (L'amore quotidiano, Trieste, Lint, 1998 oltre ad un romanzo rimasto inedito).
Per un profilo si rinvia alla voce di Gabriella Bucco in Nuovo Liruti. Dizionario biografico dei friulani. 3. L'età contemporanea, Udine, Forum, 2011, 1., p. 321-325.
I libri presi in carico sono 728, per la maggior parte di interesse artistico, alcuni dei quali riportano l'originale exlibris (per es. inv. 294977) che si riproduce. Molti cataloghi d'arte hanno dediche manoscritte (alcune non convenzionali) indirizzate a Dora Bassi. Il fondo contiene anche un piccolo archivio.

La collezione d'arte della Biblioteca conserva l'olio “Il Castello sul mare” del 1993. 

ARCHIVIO DORA BASSI. Inventario di massima, consegnato dalla figlia dott.ssa Roberta Corbellini.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri


 

Fondo Bettiol

Piccola biblioteca di letteratura, didattica e storia del protestantesimo (333 volumi e 4 testate periodiche, non complete) appartenuta a Antonio Bettiol (Gradisca 1872 – ivi 1948), insegnante a Gradisca e dal 1910 fino al 1930 direttore didattico a Trieste; fu autore di testi scolastici, raccolte di liriche Memorie e lacrime (Trieste, 1896), Scintille (Trieste 1908) e di Il pensiero filosofico attraverso i secoli (Urbino 1933) e Ebraismo e cristianesimo nei documenti della Rivelazione (Udine 1949), con una ampia premessa dell'editore sulla figura del Bettiol. Alcuni volumi riportano la firma della figlia Lydia (1899-1927), pure direttore didattico. Antonio si sposò con la baronessa Eugenia Baselli de Sussemburg (1870-1936), originaria di Gradisca. Sui volumi e sulla corrispondenza è usata la forma del cognome “Bettioli”. Nel fondo sono comprese due monografie giuridiche di Giuseppe Bettiol (1907-1982), professore di diritto penale e uomo politico, nipote di Antonio.
Alla biblioteca è unita una busta con documentazione archivistica, fra la quale quaderni con appunti per le lezioni.
Il Nuovo Liruti. Dizionario biografico dei friulani. L'età contemporanea dedica una scheda a Rodolfo Bettiol, padre di Antonio.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri


 

Fondo Brambilla

Assegnato in comodato nel 2014, è la collezione di 100 "libri d'artista" disegnati e allestiti in prevalenza da Alberto Brambilla, studioso di letteratura italiana, membro dell'ELCI di Paris-Sorbonne.
In misura molto minore, altri libri d'artista di Brambilla sono conservati nella Biblioteca Nazionale Braidense, nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, nella Biblioteca Civica di Verona e nella Biblioteca Civica Poletti di Modena,  all'estero nella Biblioteca Cantonale di Lugano e nella Biblioteca dell'Istituto superiore di belle arti di Besançon.
Per un commento al fondo si rinvia agli articoli dedicati sul n. 3 di "Giunte e virgole" e ai curriculum allegati: All_1 e All_2). E' prevista la pubblicazione del catalogo.
Con l'occasione Alberto Brambilla ha donato anche un centinaio di pubblicazioni (prevalentemente estratti) di argomento storico-letterario di cui lui è autore, che possono essere rintracciate nell'opac della Biblioteca.

leggi il Dialogo intorno al pianeta libro (e ai suoi satelliti) sul n. 7 di "Giunte e Virgole" 

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri


 

Fondo Caputo

Costituito da 657 volumi, opuscoli e periodici già appartenuti al maestro Pietro Caputo (Roma 1927 - ivi 1991), docente nei Conservatori di Musica di Bologna, Trieste, Roma e direttore di quello di Latina. Il fondo riguarda la storia della musica ed è tuttora alimentato dai fratelli Franca e Giorgio con volumi di architettura, urbanistica e su temi ambientali.

Si veda:
Nell'incantato giardino del melodramma, a cura di Franca Caputo e Giorgio Caputo, Roma, Istituto Arti Grafiche Mengarelli, 2005. Contiene in appendice: Il Fondo Pietro Caputo, La Biblioteca, Selezione di saggi critici. (Inventario: 240263 – Collocazione: F.CAPUTO I. 134)

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

Fondo Casiraghi

Per l'interessamento della dott.ssa Margherita Verzegnassi, nel dicembre 2008 è stata ufficialmente acquisita la biblioteca di Ugo Casiraghi (Milano 25.2.1921 - Gorizia 7.1.2006), critico cinematografico dell'edizione milanese de "L'Unità" dal 1947 al 1977, i cui interessi di studio vertevano sul cinema dell'Europa orientale. La biblioteca ammonta a circa 4000 unità bibliografiche, comprese 235 testate periodiche prevalentemente di interesse cinematografico nelle lingue italiana e francese - fra i titoli più significativi: Bianco & Nero (1937-2007), Cahiers du Cinéma (1951-1973), Cinema (1936-1956), Cinema nuovo (1953-1974), L’Ecran (1948-1952), Positif (1954-1978), Cinetempo (1945-46).


Il fondo contiene anche 41.598 mila fotografie, prevalentemente in bianco e nero, 23.465 diapositive a colori, 37.475 documenti sciolti (locandine, pieghevoli, ritagli di giornale, dattiloscritti, ecc.), relativi e al mondo del cinema. Complessivamente i numeri di inventario occupati (con esclusione di libri e periodici) vanno da 197.856 a 199.256. Per questa sezione è stato mantenuto il razionale criterio di ordinamento impiantato da Casiraghi. La parte catalogata del fondo dal 10 giugno 2010 è depositata presso la Mediateca "U. Casiraghi" di Gorizia, Palazzo del Cinema, via Giorgio Bombi n. 7 (Piazza della Vittoria).

(Cfr. http://www.mediateca.go.it/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=15267&ST=SQL&SQL=ID_Documento=36&CODE=MEGO)

Email: info@mediateca.go.it

Si vedano gli articoli :

- Nereo Battello, Ricordo di Ugo Casiraghi, "Notizie Novice", Gorizia, 2006, n. 1

- Sandro Scandolara, Cinema, a Gorizia l'archivio del grande critico Casiraghi, "Il Piccolo", domenica 19 aprile 2009

- Sandro Scandolara, Arriva anche a Gorizia la mediateca dello spettacolo, "Il Piccolo", giovedì 25 maggio 2009

- Marco Menato, La biblioteca di Ugo Casiraghi, 2009

apri i files pdf dei Registri topografici analitici Monografie 1, Monografie 2Opuscoli e Periodici,  curati da Patrizia Birri




Fondo Cavazzuti

E' la biblioteca privata della prof.ssa Maria Cavazzuti (Roma 1911 - Latina 2005), docente per 35 anni di italiano e storia nell'Istituto Magistrale Statale "S. Slataper" di Gorizia. Donata dai cugini nel giugno 2009, è composta da 3210 volumi di argomento letterario e storico, tra i quali 16 libri antichi . Interessante la sezione dedicata a J. Verne. Alla biblioteca è unito un piccolo archivio con lettere e manoscritti vari, fra i quali un interessante “Libro dei sogni 1983”.

Si vedano gli articoli :

- Quei valori laici trasmessi da Maria Cavazzuti, "Il Piccolo di Trieste - cronaca di Gorizia", mercoledì 20 aprile 2005

- Nella tua casa vuota di te, "La Piazza di Latina", sabato 30 aprile 2005

- Una vita con i libri, addio a Maria Cavazzuti, "La Provincia di Latina", giovedì 5 maggio 2005

- Ero al ginnasio con Edda Mussolini aveva voti deludenti in condotta, "La Piazza di Latina", sabato 7 maggio 2005

- Ricordo della proff.ssa Cavazzuti, "Voce Isontina", sabato 7 maggio 2005

- I libri preziosi di Maria Cavazzuti attendono una biblioteca, "La Piazza di Latina", sabato 14 maggio 2005

- Gli anni difficili vissuti a Gorizia durante la resistenza, "La Piazza di Latina", sabato 21 maggio 2005

- Ferruccio Tassin, La grande profondità intellettuale della professoressa Maria Cavazzuti, "Voce isontina",    sabato 29 aprile 2006

- Maria Cavazzuti, un convegno in ricordo, "Latina oggi", venerdì 26 maggio 2006

- Il Fondo Maria Cavazzuti, a cura di Piero Simoneschi, Latina, 2011

- Maria Cavazzuti, La casa dei Libri

- La nobile figura di Maria Cavazzuti in una raccolta di lettere e diari, in "Vita Nuova. Settimanale Cattolico di Trieste", anno 97°, N.4831, 6 gennaio 2017, p. 17   

apri il file pdf del Registro topografico analitico 1 e 2, curato da Patrizia Birri

 

 

Fondo Collegio Alighieri (citato anche come Fondo Dante)

Costituito dalla Biblioteca dell'ex Collegio Convitto Dante Alighieri di Gorizia (1909-1981), consta di 1.351 opere in prevalenza letterarie, storiche, enciclopediche, edizioni per ragazzi edite negli anni 1920-1940.

vai alla pagina dell'elenco alfabetico




Fondo Comel

Alvise Comel (Rovereto 1902 – Udine 1988) nasce da genitori goriziani trasferiti in Trentino, al seguito del padre Luigi insegnante di disegno a Rovereto, città alla quale si sentirà sempre legato. Nel 1924 si laurea in scienze agrarie all'Università di Milano. Nel 1939 è nominato libero docente di geologia applicata nell'Università di Bologna. E' stato direttore dell'Istituto chimico agrario di Gorizia dal 1948 e dal 1956 di quello di Udine fino al 1968 quando per motivi di salute si ritira in pensione . E' autore di 180 pubblicazioni nel campo della geologia agraria e della pedologia del Friuli. Per disposizione testamentaria della sorella Fiorina (morta nel 2003), la biblioteca di Alvise è passata alla Bsi, alla cui rivista “Studi goriziani” Comel aveva collaborato.
Il fondo è attualmente composto da 1726 volumi, tra monografie ed opuscoli, 22 spartiti musicali ed un gruppo di periodici, non ancora inventariati. E' compreso anche l'archivio, seppur limitato ai materiali di studio (3 faldoni, non ancora ordinati), del quale fanno pure parte 77 lastre fotografiche (cm 9x12), contenute in 3 scatole, interessanti per la storia familiare.
Nel 2003, all'interno dell'Accademia degli Agiati di Rovereto (della quale Comel fu socio) è stata istituita la Fondazione Comel.

Depositato dal giugno 2017 presso l'Associazione naturalisti "Alvise Comel" - Istituto ricerche naturalistiche, di Gorizia in via Brigata Avellino 4, su autorizzazione della Direzione Generale Biblioteche, prot. n. 11764 dd. 15.06.2017.


Vedi la voce di Luca Simonetto in “Il Nuovo Liruti. L'età contemporanea”, Udine, Forum, 2011, 3., p. 997-1000.

apri il file pdf del Registro topografico analitico - Monografie, del Registro topografico analitico - Opuscoli  e degli opuscoli di musica - A cura di Patrizia Birri

 

 

Fondo Cossa

Costituito da 1031 volumi di letteratura e storia dell’arte appartenuti al prof. Curzio Cossa (Tarcento 1920 - Gorizia 1997). Pervenuto nel 2002.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri




Fondo De Simone

E' la biblioteca privata di Pasquale De Simone (1924-2004), sindaco di Gorizia dal 1972 al 1980, formata da oltre 1500 tra volumi ed opuscoli che riguardano principalmente la storia di Gorizia, dell' Istria e dell'esodo istriano in Italia, della Mitteleuropa, del cinema.
Per una prima valutazione vedi l'articolo di Marco Menato.

apri il file pdf del Registro topografico analitico - Monografie e Opuscoli -  curato da Patrizia Birri


 

Fondo Della Bona

Costituisce il nucleo fondante della Biblioteca Civica e comprende opere a stampa e manoscritte (libri e pergamene) raccolte da Gian Domenico Della Bona, insigne studioso di storia locale.

Si veda:

Simone Volpato, La biblioteca privata di Giuseppe Domenico Della Bona, 1790- 1864 : i libri, la collezione numismatica, il carteggio, saggi sull'officina storico antiquaria ed edizione critica del carteggio a cura di Lidia Da Lio, prefazione di Fulvio Salimbeni, Udine, Forum, 2003, XIII, 528 p. (Inventario: 232314 - Collocazione: 2004 i 166)

Si veda l'articolo:

Stefano Cosma, Le grandi famiglie dell'Isontino, "Il Piccolo", martedì 19 gennaio 2010.




Fondo Delchin

Costituito da 717 volumi di letteratura appartenenti al chimico Gianni Delchin (Gorizia 1941 - Milano 2002). Pervenuto nel 2003.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

Fondo Formentini

Pervenuto nel 2000, raccoglie 1985 tra monografie, opuscoli e periodici appartenenti alla famiglia Formentini e donati alla Biblioteca Civica. La raccolta riguarda essenzialmente stampati novecenteschi di enologia, agricoltura, turismo, golf e diritto. La Biblioteca Civica conserva altri due fondi, intesi piuttosto come generici contenitori: il primo (BI.MU = Biblioteca Municipale) raccoglie 258 volumi donati al Sindaco di Gorizia, Gaetano Valenti, in occasione di gemellaggi o di visite ufficiali (si tratta in prevalenza di voluni d’arte editi nell’area della Mitteleuropa), mentre il secondo chiamato FO.VA (= Fondi Vari) raccoglie al momento 226 volumi donati dai medici Mario Gasparini e Giorgio Graziati e dal prof: Pietro Michelli.

 

Fondo Gobbo

Pervenuto nel 2001, è costituito da 996 volumi di argomento storico e medico legati all’attività professionale di dermatologo di Antonio Gobbo (Monfalcone 1909 - Gorizia 1993).

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

Fondo Gottscher

Costituito da 1496 volumi giuridici antichi (secc. XV-XVIII) raccolti dal bibliofilo romano Leandro Gottscher. Acquistato in due lotti nel 2004 e nel 2006.

 

Fondo Hugues Rigonat

Pervenuto nel 1991, raccoglie 1300 tra monografie e periodici prevalentemente di interesse tecnico-agrario e di cultura generale, appartenuti a Carlo (1849-1934) e Guido (1883-1969) Hugues. I periodici integrano le raccolte dalla Biblioteca Isontina, principalmente per gli anni tra il 1920 e il 1945. E' compresa anche una sezione manoscritta, contenente una sessantina di documenti, sia opere manoscritte che materiale d'archivio (cfr. “Studi Goriziani”, n. 103-104).

apri il file pdf:

del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

dei Cataloghi di antiquariato librario del Fondo Hugues curato da Marina Stekar.

 

 

Fondo Koren

Appartenuto alla giornalista RAI Mirjam Koren (biografia Italiano - Sloveno ), è costituito da oltre 1100 volumi, opuscoli e periodici in lingua italiana, serba, croata e slovena, prevalentemente collocati in "Slavica". Nel fondo sono compresi: classici delle letterature straniere, specie italiana e russa, in traduzione slovena; classici della letteratura slovena; sociologia e mass-media (particolarmente sulla minoranza slovena in Italia); filosofia; psicologia; storia e biografie; musica.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

 

Fondo Longo

Giuseppe O. Longo, professore emerito di Teoria dell'informazione nella Facoltà di ingegneria dell'Università di Trieste, nel 2011 ha donato alcune sezioni della sua biblioteca (letteratura, filosofia, scienza) per un totale di 1500 volumi ed opuscoli, oltre a periodici nei quali figurano suoi contributi. Della ricca bibliografia (in gran parte confluita in Bsi) si ricorda il manuale “Teoria dell'informazione” edito da Boringhieri nel 1980. E' autore di romanzi e racconti, prevalentemente pubblicati dalla casa editrice Mobydick di Faenza. Alla ricerca scientifica nei campi dell'epistemologia, dell'intelligenza artificiale e di problemi delle comunicazione e delle conseguenze sociali dello sviluppo tecnico, affianca altre attività: drammaturgo, traduttore, conferenziere e divulgatore scientifico. Il suo archivio è conservato nell' Archivio di Stato di Gorizia.

vedi la nota di Marco Menato

vedi Giuseppe O. Longo, Narrare per capire. Capire per narrare, in "Riflessioni sistemiche", n. 12, pp. 27-38 (da http://www.aiems.eu/ultimo_numero.html)

apri il file pdf del Registro topografico analitico - Monografie e Opuscoli -  curato da Patrizia Birri

 


Fondo Paglilla-Gallarotti (in corso di acquisizione)

Il Fondo Paglilla costituisce il primo nucleo della consegna alla BSI della biblioteca della famiglia Gallarotti, una biblioteca privata costituita da diverse generazioni ricca di oltre 10.000 volumi (la stima è approssimata per difetto), che sarà gradualmente acquisita nel corso del tempo.
È la sezione più antica, composta da più di 600 titoli, pubblicati dal 1892 al 1961: la biblioteca personale dell’avvocato Delfido Paglilla, zio di Franco Gallarotti, già sindaco di Gorizia.
Delfido (Delfo) Paglilla era nato a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, il 26 ottobre 1879.

Al Fondo Paglilla si aggiungeranno i libri della famiglia Gallarotti: Franco Gallarotti (classe 1924), nipote dell’avvocato Delfo e già sindaco di Gorizia, la moglie Lina Tavagnutti e i figli Antonella (bibliotecaria) e Michele.

Parte della biblioteca perverrà alla BSI sotto forma di lascito testamentario: non tutte le raccolte segnalate saranno quindi immediatamente disponibili (anche se fin d’ora sono destinate ad entrare a far parte del patrimonio librario pubblico goriziano), proprio perché si tratta di una biblioteca ancora viva, in continuo accrescimento ed uso.

vedi la notal'elenco dei volumi della sezione storica e il primo elenco dei volumi correnti

 

Fondo Perco

Picola biblioteca di interesse micologico, raccolta dal goriziano Bruno Perco (1923-2006) che fu valente studioso in materia per quasi cinquant'anni.
Si tratta di circa 160 volumi, compresi 6 periodici, stampati prevalentemente in lingua italiana negli anni 1970-97.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri


 

Fondo Peri

Donato dalla vedova Francesca Peri Minuto nel 2006, è costituito da 216 volumi ed estratti, il cui autore, Vittorio Peri (Gorizia, 26.05.1932 - Roma , 01.06.2006), è stato “scriptor graecus” nella Biblioteca Apostolica Vaticana e studioso di storia della Chiesa.

Si veda :

L'eredità di Cirillo e Metodio : omaggio a Vittorio Peri : atti del 41. convegno, Gorizia, 22-24 novembre 2007, a cura di Cesare Alzati, Marco Grusovin, Sergio Tavano, Gorizia, ICM, 2009, 441 p., ill., 24 cm. ((In testa al front.: Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei. (Inv. 262697 - Collocazione 2009 E.00 00031) - (Inv. GRC 63905 - Collocazione GRC 27-4 ERE). Indice.

Sergio Tavano, Un Goriziano cristiano ed europeo : Vittorio Peri, in “Borc San Roc”, novembre 2006, n. 18, p. 35-43.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri



 

Fondo Pincherle 

Fondo donato da Laura Safred nel 2013, libri appartenuti a Bruno Pincherle (1903-1968), uomo politico, pediatra e bibliofilo, al nipote Renzo Pincherle (1948-1994), insieme a qualche titolo già di Laura Safred, critico d'arte e docente all'Accademia di Belle Arti di Venezia.

vedi l'elenco

apri il file pdf del Registro topografico analitico Monografie e Opuscoli curato da Patrizia Birri

 

Fondo Plurima

Si tratta di 155 cataloghi editi dalla Galleria d'arte Plurima di Udine, fondata da Anna e Valentino Turchetto. Sulla storia della Galleria vedi la tesi di specializzazione all'Università di Udine di Cristina Feresin.

leggi la nota di Cristina Feresin

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

Fondo Pontebba

Il fondo , originariamente dell’ex Pretura di Pontebba, è stato ceduto in comodato dal Tribunale di Tolmezzo nel 2001. Consiste di 942 tra volumi e opuscoli, soprattutto testi giuridici e raccolte legislative in lingua tedesca, in minima parte slovena, d’epoca asburgica, e in lingua italiana (Raccolta ufficiale delle leggi del Regno d’Italia dal 1865 al 1941) insieme ad altri periodici di giurisprudenza e varie raccolte legislative.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato - Monografie e Periodici - da Patrizia Birri




Fondo Santoro

Si tratta di un fondo di 611 volumi, di recente edizione, riguardanti l'italianistica e le discipline del libro acquistato nel 2011 dal prof. Marco Santoro (1949-2017), già ordinario di Bibliografia nell'Università La Sapienza di Roma. Della vasta bibliografia di Santoro, si citano in questa sede la Storia del libro italiano (Editrice Bibliografica, 2008, nuova edizione) e le Lezioni di bibliografia (Editrice Bibliografica, 2012). Un altro fondo di provenienza Santoro si trova nella Biblioteca statale di Trieste. 

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri


 

Fondo Stucchi

Donato dalla vedova nel 2001, è costituito da 113 volumi ed estratti, compresa la fotocopia della tesi di laurea “Le opere fortificate dei Romani al confine orientale d'Italia” discussa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1944. Sandro Stucchi (Gorizia 14.7.1922 - Roma 21.6.1991) è stato docente di archeologia classica presso l’Università “La Sapienza” di Roma, presso la quale è confluita la parte più sostanziosa della biblioteca.

Si veda: Marcello Barbanera, Sandro Stucchi : un profilo, in “Studi Goriziani”, vol. 75, p. 7-18

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

Fondo Tallone

Il fondo, acquistato nel 2007, è ancora in crescita, fino ad ora si compone di oltre 2000 volumi prevalentemente dedicati alle lingue slave (dizionari, grammatiche, prontuari e manuali di conversazione). Giovanni Tallone, laureato in medicina e specializzato in malattie dell’apparato respiratorio, a partire dal 1940 si è interessato di linguistica indoeuropea ( lingue neolatine, germaniche, slave, baltiche, albanese, neogreco, sanscrito, hindi), con puntate nelle lingue ugrofinniche (ungherese), turchesche (turco) e semitiche (arabo, ebraico, maltese).
Ha tradotto dal tedesco il “Manuale sinottico di medicina interna” di Claus Overzier (Padova, Piccin, 1972) e ha curato l’edizione italiana del “Dizionario medico poliglotta : inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano” di Veillon - Nobel (Padova, Piccin, 1978).
Ha recensito per oltre un decennio riviste russe di cardiologia per conto del mensile “La cardiologia nel mondo” e ha pubblicato una trentina di lavori scientifici su riviste nazionali ed estere (angloamericane, tedesche, francesi, belghe, spagnole) nell’ambito della ricerca farmacologico-clinica.

apri il file pdf del Registro topografico analitico 1 e 2 curato da Patrizia Birri


 

Fondo Tiso

Costituito dal lascito di Aida Tiso (Venezia 27.6.1922 – Roma 23.3.1999), comprende 1689 monografie, 146 periodici e 437 opuscoli, la maggior parte legati al suo ruolo di attivista del PCI/PDS toccando tematiche quali la questione femminile, la storia del PCI e la storia politica e sociale in generale, italiana ed europea. L’omogeneità e l’ampiezza della raccolta, giunta in biblioteca nella sua interezza, la rendono emblematica di un periodo, la seconda metà del Novecento, vissuti attraverso gli interessi e gli studi di una donna impegnata nella vita politica e sociale.

apri i files pdf del Registro topografico analitico 1 e 2 curati da Patrizia Birri




Fondo Variola

Piccola (283 volumi) biblioteca familiare di romanzi contemporanei della letteratura italiana, con inserti della letteratura spagnola e portoghese in lingua originale. Appartenuta a Edda Gianoni Variola (Trieste 1928-Fiera di Primiero (TN) 2005), è stato donata dal figlio Ugo nel 2007.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

Fondo VegAnima

Costituito nel 2013  dall'associazione di promozione sociale VegAnima di Gorizia. I libri riguardano la scelta vegetariana  e vegana come filosofia e stile di vita non solo alimentare.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri

 

Fondo Verzegnassi

E' in corso di inventariazione la biblioteca del prof. Ferruccio Verzegnassi, donata dalla figlia Margherita. Si rinvia alla scheda biografica.




Fondo Vicentini

Costituito da 545 volumi di letteratura tedesca in lingua originale e letteratura italiana del Novecento. Armando Vicentini (11.11.1894 - 13.12.1966) e Anna Maria Vicentini (07.09.1897 - 30.05.1979), di Sagrado (GO), sono nati Visintin e italianizzati in Vicentini in epoca fascista. Anna Maria è rimasta nubile ed ha esercitato la professione di assistente sociale e sanitaria. Armando, dopo il liceo scientifico, è andato a Vienna dove si è iscritto al Politecnico ed ha frequentato con successo 2 anni di ingegneria. Poi i genitori, ma specialmente la madre, lo hanno richiamato a casa per occuparsi degli affari di famiglia che attraversavano un momento di difficoltà. Dopo aver gestito insieme al padre per un periodo l'attività di famiglia, dopo il tracollo del 1929, ha cercato e trovato lavoro come magazziniere ai cantieri di Monfalcone. Nel corso dello svolgimento di questa attività, dopo l'8 settembre 1943, è stato imprigionato dai Tedeschi al Coroneo di Trieste perchè, su ordine della proprietà dei cantieri, aveva contribuito a foraggiare la lotta partigiana. Si è salvato perchè parlando un ottimo tedesco, al processo è riuscito a spiegare che stava soltanto eseguendo gli ordini superiori. Donato dalla nipote proff.ssa Caterina Vicentini nel 2007.

apri il file pdf del Registro topografico analitico curato da Patrizia Birri




Raccolta Franco

Depositato dalla Soprintendenza Archivistica per il Friuli-Venezia Giulia, si tratta di un archivio storico-geografico realizzato dalla prof.ssa Loredana Franco. E' costituito da annotazioni, corrispondenza, schede di edizioni, traduzioni manoscritte e dattiloscritte, copie fotostatiche e fotografiche, diapositive, ecc. relative al cosmografo Vincenzo Coronelli (1650-1718) e agli antichi globi esistenti in Friuli-Venezia Giulia e al fiume Isonzo. L'archivio è corredato dall'inventario a cura di Lucia Pillon.